Aggressioni negli ospedali: operatori medico-sanitari a rischio

sicurezza medici

Violenza in ospedale, boom di casi nell’ultimo anno.

Gli operatori medico-sanitari a rischio violenza in ospedale, ambulatori e ambulanze.

Un fenomeno conosciuto fin dall’alba dei tempi quello della violenza in ospedale e nei confronti degli operatori del 118 che nell’ultimo anno, però, ha visto un incremento preoccupante oltre che tanta risonanza mediatica(ne parlano OMCeO Bari, il Quotidiano Italiano e tanti altri). Le cause sono molteplici, i rimedi pure, ma come per altre situazioni critiche per le quali interveniamo a livello di “Scuola di Sicurezza e Difesa Personale“, il nostro apporto consiste nella gestione dell’evento in quel lasso temporale in cui si é soli, i soccorsi (sicurezza, guardie giurate ecc..) stanno sopraggiungendo o non ancora avvisati e quindi bisogna far fronte personalmente all'(ipotetico) aggressore.

Quella degli Operatori Medico-Sanitari è una categoria particolare di soggetti a rischio per la quale é bene prevedere gli opportuni adattamenti sia nella didattica che nella tecnica rispetto ad altre situazioni di pericolo in ambito civile, femminile, militare e poliziale aventi, ognuna, le proprie diversità e peculiarità.

Difesa personale per Operatori Medico-Sanitari

La Difesa Personale per Operatori Medico-Sanitari (di seguito D.P.O.M.S.) risulta essere un’altra branca importante della difesa personale, spesso trascurata e omologata a metodologie standard/sportive del tutto fuori luogo per quella tipologia di contesto in cui gli operatori si trovano spesso a fronteggiare situazioni di pericolo uniche nel loro genere.
Parliamo infatti di aggressioni avanzate da molteplici figure in molteplici situazioni; spesso sono i pazienti stessi ad aggredire il personale medico, i parenti sotto stress, i visitatori ed anche colleghi.
Molte volte questi casi non vengono segnalati/denunciati. Tra i reparti a maggior rischio troviamo il pronto soccorso (compresi operatori del 118), psichiatria e gli ambulatori. Detto questo si prevede una formazione basata su una didattica dedicata che consente di lavorare immediatamente su casi reali e situazioni tipiche, ovviamente ben tenendo in considerazione l’ambiente specifico in cui si trova ad operare il personale e i ruoli dello stesso.
L’utilizzo del nostro metodo manifesterà una notevole soddisfazione sia a livello dirigenti che a livello del personale.
Il corso si prefigge un triplice obiettivo:

  • Impartire le tecniche basilari della difesa personale necessarie ad affrontare e contrastare situazioni di aggressione violenta da parte di terzi;
  • Acquisire l’atteggiamento mentale idoneo a gestire condizioni di immediato stress emotivo attraverso la pratica del training autogeno, tecniche di comunicazione e negoziazione, force escalation, tecniche, procedure e manovre di contenzione in ambiente ospedaliero;
  • Impartire le regole della prevenzione e della protezione personale;violenza medici

I principali beneficiari di questo tipo di formazione sono le ASL e tutte le società che gestiscono personale ospedaliero, in particolar modo  se le mansioni rientrano tra i casi di maggior criticità.

Esprimiamo tutta la nostra vicinanza a questa nobile categoria fatta di gente che quotidianamente si sacrifica per aiutare il prossimo, rimanendo a disposizione per eventuali interventi specifici in tema di sicurezza oltre alle nostre “normali” attività e corsi.

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Nicola Milella, 31 anni, praticante di arti marziali dalla tenera età di 8 anni ed ora Maestro e cintura nera IV Dan di JuJitsu, Istr. di Difesa Personale e cintura nera III Dan di Kaisendo. Inoltre ha conseguito la qualifica di Istr. Difesa Personale di Polizia del metodo Kaisendo.